La scienza nei musei - divulgazione scientifica per le scuole - link al contenuto della pagina | link al menu generale | link al menu di primo livello | link alla ricerca sul sito |

La scienza nei musei

menu generale: menu primo livello: contenuto della pagina:

News e Articoli

C'era una volta Ciro...

  • categoria: tema del mese
    fonte: redazione

Questa è la storia dell' unico dinosauro italiano, Scipionyx samniticus, il principale reperto fossile del museo Paleolab di Pietraroja..
Il nostro racconto ha inizio circa 110 milioni di anni fa. Durante l'epoca del cretaceo, la Terra era abitata dai dinosauri.

Pietraroja è un  piccolo paesino nei pressi di Benevento, probabilmente immerso nell'oceano.

Ciro, il protagonista della nostra storia, è nato da 2-3 settimane. E' un tenero cucciolo di dinosauro lungo circa 20 centimetri, appartiene ad una nuova famiglia di piccoli carnivori. Sembra che il nostro dinosauro sia una forma primitiva di maniraptoriforme, posto alla base della linea evolutiva che porterà a teropodi molto specializzati come Velociraptor o Tyrannosaurus, da adulto probabilmente avrebbe raggiunto l'altezza di 2 metri e 20 chili di peso.
Ciro si aggira per le terre di Pietraroja. Forse maldestro, forse inesperto, forse impaurito, Ciro muore molto prematuramente per cause incerte. Il fine fango di mare presente a Pietraroja ricopre completamente il corpicino del dinosauro.
Trascorrono circa 110 milioni di anni, nel 1980 Giovanni Todesco ritrova il piccolo cucciolo. Giovanni non è un paleontologo, non è uno scienziato, poco sa del Cretaceo o degli animali che vivevano in quel tempo. Infatti solo nel 1993, vedendo il film "Jurassic Park", intuisce che il reperto da lui trovato può avere attinenza con i dinosauri e contatta il Museo di Scienze Naturali di Milano, che ne avvia il restauro.
Ben presto Ciro arriva sulla bocca di tutti, conosciuto nel mondo con il suo nome molto italiano. Di contro alla popolarità si sviluppano nel tempo studi molto dettagliati sulle sue caratteristiche fisiche.


Ciro scientificamente è chiamato Scipionyx samniticus. Il suo nome significa "artiglio di Scipione del Sannio", e si riferisce all'area in cui è stato ritrovato, oltre che al geologo Scipione Breislak, che per primo nel 1798 descrisse il giacimento di Pietraroia; inoltre, il nome fa riferimento anche al consul militaris romano P. Cornelio Scipione detto l'Africano, che combatté anche nelle zone sannitiche.
Lo studio relativo alle caratteristiche fisiologiche di Ciro è stato pubblicato nel 1998 sulla rivista Nature firmato dai ricercatori Dal Sasso & Signore. Il fango con cui è stato ricoperto il corpicino di Ciro ha permesso la conservazione di parti molli come alcuni organi interni e alcuni muscoli, oltre che dello scheletro quasi completo. Scipionyx samniticus rappresenta un esemplare importantissimo per la paleontologia: il suo stato di conservazione, il fatto che sia praticamente un cucciolo, e la sua "nazionalità" forniscono numerosi indizi per comprendere meglio la storia naturale dei dinosauri. Questo piccolo animale è infatti stato definito "la scoperta più importante per la paleontologia dei vertebrati nell'ultimo secolo". Tutto lo scheletro è conservato, ad eccezione della parte inferiore delle zampe posteriori, e di buona parte della coda, ed è preservato in connessione anatomica, cioè le singole ossa sono unite alle altre come erano in vita. Anche gli organi interni quali fegato, polmoni o apparato digerente sono perfettamente conservati. Grazie al loro studio si sono ottenute informazioni molto utili. Ad esempio si è avvalorata l'idea che i dinosauri siano direttamente collegati agli uccelli oppure si è compreso meglio l'alimentazione dei cuccioli dei carnivori. Curiosità e domande a cui si è trovata una qualche risposta. Ma come sempre nuove incertezze e dubbi si sono poi fatti avanti: per esempio, la zona in cui si trovava Pietraroia faceva parte di un oceano. Come è possibile che c'erano dinosauri carnivori? Forse le terre emerse erano molto più estese di quello che si è ricostruito fino ad oggi, ed il ritrovamento di nuove impronte di dinosauri ed addirittura di scheletri in Italia sembra confermare che c'è bisogno di ristudiare a fondo la storia della nostra penisola. Ed ancora: quando è iniziata l'evoluzione dei teropodi avanzati come Velociraptor o Tyrannosaurus? Che importanza riveste il ritrovamento di Scipionyx nella storia evolutiva dei dinosauri? Quanto grande poteva divenire da adulto, ed aveva strutture di branco? Solo con ulteriori studi si potranno trovare risposte a questi interrogativi; e d'altronde i paleontologi sanno che "...più pensiamo di sapere, più grande diviene l'ignoto" (Rush, Mystic Rhythms). E Scipionyx non è che un altro piccolo tassello nell'immenso ed incompleto mosaico dell'evoluzione della vita.


La nostra storia finisce al Museo del Parco Geopaleontologico di Pietraroja- Paleolab, sito dove oggi Ciro viene conservato molto gelosamente.
Dunque per chi vuole conoscere il piccolo cucciolo di dinosauro, visitare il museo è un'ottima occasione per tornare indietro nel tempo e all'inizio della nostra racconto.
                                                                                                                         

Ilaria De Vito